La parte inferiore dell’icona.
Cristiani ugandesi:
Nella parte bassa è rappresentato il martirio dei cristiani ugandesi. Si vede un gruppo che è legato, un altro gruppo è avvolto dalle fiamme, mentre gli aguzzini li stanno mettendo a morte. Il male che si abbatte sui giovani non viene descritto con troppa crudezza per non renderlo più grande del bene, rappresentato dall’amore che i martiri hanno per il Signore e che non li fa fuggire davanti all’estremo sacrificio.
Ai lati sono scritti i nomi dei martiri poiché nelle icone è obbligatorio indicarli.
Angeli:
Sopra di loro due angeli recano la palma del martirio, segno della vittoria sul male.
Agnello:
Al centro l’Agnello, che toglie il peccato del mondo, simbolo di Cristo, è posato sul libro dell’Apocalisse recante sette sigilli, di cui è scritto “Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue, uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e hai fatto di loro, per il nostro Dio, un regno di sacerdoti, e regneranno sopra la terra”. (Ap 5, 9-10).
Sangue:
Dal fianco dell’Agnello esce il sangue che Egli ha versato sulla croce, e che cade dentro un calice. Il richiamo è naturalmente al sacramento dell’Eucarestia per mezzo della quale incontriamo e riceviamo personalmente il Signore in noi.