Il valore del martirio.
Mediante una breve intensa sofferenza, subita a causa dell'ingiustizia degli uomini, Dio assume nella sua gloria i martiri e mediante i martiri Dio converte, salvandole, milioni di persone. Cristo stesso è stato martirizzato e mediante la sua morte ha sconfitto la morte e ci ha data la speranza della resurrezione.
“La sofferenza diventerà gioia.” (Cardinal Simoni)
Tutti noi nella nostra vita viviamo una qualche forma di martirio: privazioni materiali, problemi di salute, incomprensioni da parte di amici o parenti, mancanza di amore, ostacoli alla realizzazione delle nostre aspirazioni. Se offriamo a Dio le nostre sofferenze e i nostri sacrifici, le nostre pene ci sembreranno più lievi, perché sentiremo Gesù vicino a noi. Lui che è l'uomo dei dolori e il Salvatore del mondo, Lui che ha vinto il male con il bene, l' odio con l'amore, sarà al nostro fianco, ci consolerà e la nostra vita, per quanto misera sia, sarà come quella dei santi, perché il Signore ”rende giustizia agli oppressi, dà il cibo agli affamati. Il Signore libera i prigionieri, il Signore apre gli occhi ai ciechi, il Signore rialza i caduti, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri, sostenta l'orfano e la vedova, ma sconvolge la via degli empi. (Salmo 146)
L’icona ci dice proprio questo: la sofferenza vissuta nella fede in Dio rende partecipi della sua gloria, ci unisce intimamente a Lui donandoci la felicità eterna.
Colui che mediante la morte ha distrutto la morte ed è risorto, vuole la nostra resurrezione. Ci dona la fede affinché i nostri sensi spirituali si affinino e siano capaci di percepire Dio. Già qui nel tempo, mediante la fede, possiamo vivere alla Sua presenza e non sentirci mai soli. Con le parole di Sant’Ignazio preghiamo così: “Chiedo solo che Tu mi dia il tuo amore con la tua grazia e di ciò pienamente ricco non cerco nessun'altra cosa”.